lettera-avvocato

Lettera dell’avvocato: quando è obbligatoria e quando consigliata


La lettera dell’avvocato è una diffida scritta che in molti casi serve ad evitare il processo e a risolvere in via stragiudiziale una controversia. In altre fattispecie, invece, questo adempimento è considerato obbligatorio per poter avviare un giudizio. Dunque a volta la lettera dello studio legale parte per iniziativa della parte, altre volte su di questa ricade un obbligo in tal senso, per poter far valere un proprio diritto.

Lettera dell’avvocato per sinistri stradali

Il caso più frequente di obbligo è quello della richiesta di risarcimento dei danni in giudizio che scaturisce a seguito di un incidente stradale. Ugualmente, è necessario inviare una comunicazione scritta per interrompere i termini di prescrizione. La casistica è ampia ed eterogenea: in linea generale anche quando si acquista un bene che presenta dei vizi, per poterli far valere, è necessario far recapitare  al venditore una denuncia entro un certo numero di giorni dalla loro conoscenza.  In queste fattispecie, mettere nero su bianco la richiesta serve a darle una data certa, cosa che risulterà strategicamente utile in sede di giudizio. Si potrebbe scrivere da soli la lettera? In alcuni casi si. Tuttavia la “mano” professionale dell’avvocato si percepisce: in primis sul tono e la forma, che saranno autorevoli ma concisi (e conterranno i riferimenti normativi inerenti al caso) e in secondo luogo anche sull’efficacia della missiva. Chi riceve una lettera di un avvocato difficilmente la straccerà senza dargli il giusto peso. Probabilmente si rivolgerà a sua volta ad un avvocato di fiducia per la risposta formale tra colleghi.

Quando la lettera non è obbligatoria ma utile

In moltissime altri casi la lettera dell’avvocato non è un obbligo di legge. Tuttavia tentare la strada della risoluzione stragiudiziale di una controversia, tramite lettera di diffida, può far risparmiare tempo e denaro. Prima di iniziare una causa, sentire la controparte in modo formale ma extragiudiziale, è un modo per dimostrare le proprie intenzioni non litigiose. E se anche la lettera di diffida restasse inascoltata, il giudice tenderà in genere a dare peso all’atteggiamento delle parti in fase di liquidazione delle spese processuali. Da un lato ci siete voi, che vi siete rivolti ad un avvocato a vostre spese per cercare di non arrivare in tribunale, dall’altra il destinatario della missiva che ha ignorato la vostra richiesta di conciliazione.

Anche una risposta negativa o che non porta a risolvere la controversia può rivelarsi utile. Nel rispondere, infatti, la controparte spiegherà le proprie ragioni e, così facendo, inevitabilmente svelerà anche in parte quella che sarà la sua strategia difensiva in un eventuale processo (ovvero su quali ragioni verteranno le sue opposizioni).

Non è da trascurare l’ipotesi che la risposta tramite lettera dell’avvocato della controparte, vi faccia capire di avere torto. Ad esempio può accadere che ignoraste la presenza di documenti che legittimano la controparte a tenere un certo comportamento e che, di fatto, rendono illegittima la vostra richiesta. Anche in questo caso ben varrà la pena di aver pagato l’onorario dell’avvocato affinché scrivesse la lettera perché questo vi risparmierà di andare al processo dove avreste perso e dovuto sostenere le spese legali della causa.

Se stai cercando un avvocato per scrivere una lettera di diffida, scopri i vantaggi della nostra piattaforma. Puoi trovare il contatto giusto a portata di click e ottenere il preventivo analitico o fissare un appuntamento presso lo studio legale in poche ore.

Lettera dell’avvocato: quando è obbligatoria e quando consigliata ultima modifica: 2021-01-11T13:09:32+00:00 da Alessandra Deangelis