Trova Online l’Avvocato
che stai cercando

Gratis e Senza Impegno.
Fissa un appuntamento con l'Avvocato

Avvocato per matrimonio nullo


Avvocato per matrimonio nullo

Il matrimonio: Consulenza legale

Il matrimonio è l’atto che suggella un legame affettivo ed amoroso tra due soggetti, ma non solo. Esso rileva anche e soprattutto sotto il profilo giuridico, poiché la legge lo definisce un vero e proprio contratto.

Più precisamente l’ordinamento italiano riconosce due forme di matrimonio:

- quello civile, celebrato davanti all’Ufficiale dello Stato civile ed interamente regolato dalla legge dello Stato italiano

-  quello concordatario, disciplinato dal diritto canonico (dalla Chiesa cattolica) per quanto riguarda la celebrazione e dalla legge statale per quanto riguarda il rapporto giuridico tra i due coniugi, ovvero per tutto ciò che inerisce agli assegni di mantenimento, alla filiazione, agli alimenti.

Ma perché è importante il ruolo dell’avvocato? Prima di tutto per la validità del matrimonio stesso, perché nel caso di matrimonio concordatario, l’efficacia civile e giuridica si ha solo dopo la trascrizione dell’atto di matrimonio nei registri degli atti dell’Ufficiale di Stato Civile.

Ci sono dei requisiti per sposarsi?

Come già anticipato, un supporto legale è importante anche nel caso di un atto così personale come il matrimonio, in quanto per inserirsi correttamente nella realtà sociale in cui viviamo è necessario capire quando e se ci si può sposare secondo la legge. Innanzitutto è necessario avere:

- la maggiore età, o almeno 16 anni se il tribunale ha rilasciato autorizzazione, sussistendo gravi motivi;

- la piena sanità mentale, quindi non può sposarsi l’interdetto o comunque chiunque sia incapace di intendere e di volere;

- la libertà di stato, infatti non può sposarsi chi è vincolato ad un matrimonio precedente o ad un’unione civile.

È fondamentale appurare questi requisiti, prima di sposarsi, altrimenti si rischia di rendere invalido il matrimonio con tutte le conseguenze derivanti anche in relazione ai figli.

Rottura fidanzamento e risarcimento danni dall’avvocato

Nel gergo si parla di promessa di matrimonio, intesa come promessa d’amore che due fidanzati si fanno l’un l’altro. Ma c’è di più.

Immaginiamo che dopo una relazione molto lunga, due persone decidano di sposarsi e facciano una promessa di matrimonio con atto pubblico o scrittura privata. Se Lui decide di venir meno alla promessa, senza giusto motivo, c’è risarcimento danni? La risposta è Sì, e ovviamente il risarcimento spetterà a Lei.

La legge riconosce rilevanza giuridica alla promessa di matrimonio fatta in forma solenne, quindi per atto pubblico o scrittura privata, e prevede che, chi senza giusto motivo decida di non eseguire la promessa è obbligato a risarcire il danno e a restituire tutte le donazioni ricevute ai fini della promessa di matrimonio. Si pensi ad esempio alla donazione di una casa, con l’intento di adibirla a residenza familiare dopo il matrimonio o alla donazione degli immobili per corredarla.

La rottura ingiustificata della promessa è fonte di responsabilità risarcitoria e l’azione in giudizio può essere promossa con l’assistenza dell’avvocato esperto matrimonialista entro un anno dal rifiuto di contrarre matrimonio. È bene precisare non ha alcun effetto la promessa verbale, intesa come mero fatto sociale.

Matrimonio nullo: avvocato online per indennità

Una volta celebrato il matrimonio, potrebbero verificarsi delle cause di nullità dello stesso, e infatti la domanda di annullamento può essere presentata nei seguenti casi:

- sterilità di uno dei coniugi, il quale in mala fede lo ha tenuto nascosto all’altro;

- consenso estorto con violenza fisica o timore;

- assenza dello scopo di procreare figli;

- celebrazione del matrimonio con riserva di un successivo divorzio;

- matrimonio simulato, cioè falso.

Quando interviene l’avvocato? In questi casi è molto importante condurre indagini sulla mala fede o buona fede dei coniugi, perché proprio da qui deriva l’eventuale indennità e l’obbligo di corrispondere una somma per il mantenimento. Se ad essere in buona fede era solo uno dei coniugi, gli effetti del matrimonio si verificano in suo favore fino al passaggio in giudicato della sentenza di annullamento.

Al contrario, il coniuge colpevole della nullità è obbligato a corrispondere all’altro una congrua indennità, che deve comprendere anche una somma corrispondente al mantenimento per tre anni ed è altresì obbligato a prestare gli alimenti al coniuge in buona fede.

Trova studio legale per annullare il matrimonio

L’azione di annullamento del matrimonio può essere proposta dai coniugi quando il vizio riguarda il consenso oppure, negli altri casi dal Pubblico Ministero e da chiunque abbia interesse.

In genere l’azione di annullamento non può più essere proposta se dopo un anno dalla scoperta della causa di nullità o dalla cessazione di essa ci sia stata coabitazione tra i coniugi. Tuttavia, quando questi si sono sposati in presenza di un precedente vincolo di matrimonio, l’azione è imprescrittibile, cioè si può sempre richiedere. 

Il procedimenti inizia con un atto di citazione da notificare all’altro coniuge, se soltanto uno chiede l’annullamento, oppure con un’azione congiunta di entrambi, naturalmente con l’assistenza di un avvocato civilista.

Che si tratti di matrimonio civile o matrimonio canonico la decisione sulla nullità spetta sempre al giudice dello Stato Italiano.

Cosa succede ai figli in un matrimonio nullo?

Anche qui bisogna guardare alla buona o mala fede dei coniugi.

Se uno solo di essi o entrambi erano in buona fede, gli effetti del matrimonio si producono positivamente sia per tutti i figli nati o concepiti in costanza di matrimonio sia per i nati prima del matrimonio, ma riconosciuti durante lo stesso e sempre prima che sia intervenuta la sentenza di nullità.

Se, invece entrambi i coniugi erano in mala fede il matrimonio produce effetti solo per i figli nati o concepiti durante il matrimonio. Ciò significa, quindi, che la responsabilità genitoriale, il mantenimento dei figli, le cure e gli alimenti verso di loro potrebbero essere pregiudicati se non tutelati con l’aiuto di un professionista legale, e non è giusto che i figli siano destinatari di effetti dannosi per causa di matrimoni nulli.

Cosa eredita il coniuge putativo? Risponde l’avvocato online

Spesso i matrimoni vengono fatti per interessi economici collegati al patrimonio del marito o della moglie, ma attenzione perché in caso di matrimonio nullo si rischia di non ereditare assolutamente niente.

Se, ad esempio un matrimonio viene dichiarato nullo con sentenza passata in giudicato, i coniugi per tutto il tempo del matrimonio sono stati in realtà dei conviventi more uxorio, i quali secondo la legge non possono vantare gli stessi diritti ereditari del coniuge effettivo. Infatti il coniuge putativo, ovvero chi è parte del matrimonio nullo, eredita dall’altro solo se quest’ultimo al momento della morte non sia legato da altro valido matrimonio.

Diverso è se la sentenza di nullità del matrimonio non sia ancora passata in giudicato al momento della morte, perché in questo caso il coniuge putativo eredita mantenendo lo status di erede, a condizione però che sia in buona fede.

Come è evidente il diritto di famiglia e in particolare i rapporti coniugali, rappresentano una materia cavillosa e molto delicata. Spesso sono oggetto di controversie e in Italia ci sono molti Studi legali specializzati in divorzi, separazioni, matrimoni e forse proprio per questo la scelta giusta di un avvocato economico è difficile da fare. È sempre consigliabile richiedere una prima consulenza, anche online, in maniera gratuita, per esporre al difensore legale il proprio caso ed instaurare un dialogo.

Si può fare matrimonio con procura dall’ avvocato?

Nonostante suoni strano mandare qualcun’altro a sposarsi al proprio posto, la legge italiana prevede la possibilità di contrarre matrimonio per procura. In realtà, è possibile solo in circostanze straordinarie, cioè per i militari in servizio in tempo di guerra e per le persone residenti all’estero qualora sussistano gravi motivi che dovrà valutare il Tribunale del luogo dove risiede l’altro sposo.

Essendo una situazione eccezionale la procura ha una validità di 180 giorni e deve essere redatta per atto pubblico in presenza di due testimoni. In caso di revoca, il matrimonio non è valido, ma se uno degli sposi ignorava la revoca e, successivamente alla celebrazione, c’è stata convivenza il matrimonio sarà allora efficace.

CONTATTA GRATIS L'AVVOCATO SPECIALIZZATO IN QUESTA MATERIA

Potrebbe interessarti:

Le informazioni riportate in questo articolo sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi Easy Web Project Srl non risponde in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. EWP invita pertanto gli utenti a consultare direttamente un avvocato per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.

richiesta all'avvocato