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Separazione: quale avvocato serve?


Avvocato economico per separazione

Ok, lo hai rimandato a lungo ma è arrivato il momento di affrontare il problema. Hai deciso di separarti da tua moglie o da tuo marito. Che siate d’accordo o meno, avrai bisogno della consulenza di un avvocato per la separazione: è importante essere affiancato da qualcuno che sappia tutelare i tuoi interessi nel pieno rispetto della legge.

Per affrontare una separazione, un avvocato NON vale l’altro. Meglio dare fiducia a un professionista che abbia maturato esperienza nel settore. L’improvvisazione, in ambito legale, non hai mai portato niente di buono.

La separazione dal coniuge - che sia consensuale o giudiziale - è un momento particolarmente delicato della vita, soprattutto in presenza di figli. Scegliendo un avvocato esperto in separazioni, potrai affrontarla con maggiore serenità e ottimismo.

Separazione giudiziale o consensuale

Si parla di separazione consensuale quando i coniugi di comune accordo e con l’assistenza dei propri consulenti legali giungono a mettere per iscritto un accordo che regola tutti i rapporti successivi alla separazione, siano essi patrimoniali che personali (mantenimento figli ecc.)

Questo accordo deve poi essere omologato dal giudice con il cosiddetto decreto di omologa che attribuisce esecutività al documento dopo aver valutato la sua legittimità e adeguatezza, anche in base agli interessi della famiglia e soprattutto se ci sono dei minori.

La separazione giudiziale, invece richiede l’intervento del giudice che con una sentenza si impone alla volontà delle parti e disciplina ogni aspetto della relazione tra i coniugi post separazione.

Può essere anche una conseguenza del fallimento della separazione consensuale, quando il disaccordo dei coniugi persiste, ma non è una regola.

Quali sono i principali problemi della separazione

Le cause che portano i coniugi a separarsi possono essere le più varie, infedeltà, assenza di punti d’incontro, crisi economiche, ecc. ma i problemi successivi alla separazione sono sempre gli stessi e cioè:

- addebito della separazione

- assegno di mantenimento (importo, chi deve pagarlo ecc.)

- assegnazione della casa coniugale, cioè chi dei due coniugi può continuare a viverci e chi deve abbandonarla

- affidamento dei figli minori

- spese straordinarie per la crescita dei figli, ad esempio visite mediche, gite scolastiche, sport ecc.

Sono questi i punti più discussi quando i coniugi arrivano alla separazione. Come detto se si riesce a trovare un accordo extragiudiziale, allora la separazione è consensuale quindi meno dispendiosa e più rapida. Se invece questo accordo non si raggiunge dovrà intervenire il giudice che insieme alle difese e pretese degli avvocati dei rispettivi coniugi deciderà su ogni punto.

Ecco perché affidarsi ad un buon avvocato è essenziale, in realtà sia nella separazione consensuale che in quella giudiziale. Nel primo caso per creare un accordo aderente alla proprie pretese e che tuteli le aspettative di ciascuno, nel secondo caso per evitare che il giudice possa essere “ingiusto”.

Come trovare il giusto avvocato anche economico

La ricerca di un buon avvocato, che sia tagliato su misura per la propria situazione è difficile, tuttavia è possibile dare delle dritte al cliente in difficoltà.

Prima di tutto è bene orientarsi su un avvocato che abbia già esperienza con separazioni e divorzi, quindi non rivolgersi ad un avvocato che generalmente si occupa di diritto civile, bensì al professionista di separazioni e divorzi, che conosca le problematiche più comuni quali: l’assegno di mantenimento, l’affidamento dei figli, la permanenza nella casa coniugale ecc.

In secondo luogo, chi non ha possibilità di muoversi fisicamente non deve demoralizzarsi, perché oggi è possibile cercare il proprio consulente legale online, anche attraverso questo portale, indicando sinteticamente le circostanze di fatto al fine di orientare la ricerca verso l’avvocato competente in materia e che sia anche il più vicino possibile alla propria città.

In terzo luogo, uno degli errori più comuni che si è soliti fare è quello di scegliere il proprio legale in base alla parcella più bassa. Attenzione, perché il risparmio non porta guadagno, ciò non vuol dire che sia giusto scegliere l’avvocato più costoso, ma se si ha la fortuna di trovare un avvocato economico è consigliabile valutare anche le sue competenze prima di conferirgli l’incarico.

Avvocato per separazione assistita

Marito e moglie che intendono separarsi possono ricorrere allo strumento della negoziazione assistita. In cosa consiste? Molto semplice.

Un coniuge invita l’altro per iscritto a raggiungere, entro tre mesi, un accordo circa tutte le condizioni di separazione. Una volta raggiunto, approvato dal Pubblico Ministero e annotato dall’Ufficiale di Stato civile incaricato, l’accordo tra i due coniugi (ciascuno assistito da un avvocato per la separazione) avrà lo stesso valore di una decisione giudiziale, con la differenza che non c’è stato bisogno di comparire in tribunale.

Per far sì che questo metodo di separazione veloce e indolore vada a buon fine è fondamentale la consulenza legale e l’assistenza di un avvocato specializzato in materia di separazione assistita.

Quanto costa l’avvocato per la separazione

Relativamente ai costi occorre distinguere tra separazione consensuale e giudiziale.

La prima è certamente più economica, perché non richiede la difesa in tribunale, ma comunque non è mai inferiore ai 1.000 euro, e dipende sempre dal numero di problematiche da accordare.

Nella seconda, la parcella dell’avvocato tende a lievitare, anche perché svolgendosi in Tribunale dà vita ad una vera e propria causa che potrebbe anche durare anni.

Tendenzialmente, il costo dell’avvocato va pattuito con il cliente prima di decidere se conferirgli l’incarico in quanto il professionista è tenuto a fornire un preventivo, che può subire delle variazioni, ma che approssimativamente deve informare sulle spese legali complessive.

Chi paga l’Avvocato per la separazione

In linea di massima ogni coniuge deve pagare il proprio avvocato, poiché ognuno di loro ha il proprio difensore legale considerati gli interessi contrapposti.

È raro che entrambi abbiano lo stesso avvocato, ma al massimo si potrebbe ipotizzare questa ipotesi nel caso di separazione consensuale, che per l’appunto è stragiudiziale e mira al raggiungimento di un accordo scritto, non in quella giudiziale in cui è necessaria una difesa in giudizio e quindi necessariamente un avvocato per parte.

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