Ricerca Avvocati Online e Consulenza Legale

Trova l’Avvocato Gratis e Senza Impegno

  • Trova Online l’Avvocato che stai cercando, Gratis e Senza Impegno.
    Ottieni Preventivi e Consulenze Legali Professionali.
  • Trova Online l’Avvocato che stai cercando, Gratis e Senza Impegno.
    Ricevi Preventivi dettagliati per il tuo Caso.
  • Trova Online l’Avvocato che stai cercando, Gratis e Senza Impegno.
    L' Avvocato risponde entro 48 Ore!
  • Trova Online l’Avvocato che stai cercando, Gratis e Senza Impegno.
    Piattaforma Professionale Specializzata in ambito legale.
  • Trova Online l’Avvocato che stai cercando, Gratis e Senza Impegno.
    Fissa un appuntamento con l'Avvocato.

modulo ricerca avvocato

modulo ricerca avvocato responsive

  • Home
  • Diritto Penale
  • Delitti contro il patrimonio

I Delitti contro Il Patrimonio: Profili Generali

furtoI delitti contro il patrimonio sono disciplinati dal Codice Penale al Titolo XIII e sono reati che offendono gli interessi patrimoniali. Detti reati possono essere monoffensivi o plurioffensivi. I primi offendono solo beni patrimoniali mentre i secondi offendono sia il patrimonio che la libertà personale. In dottrina viene poi operata un’altra distinzione. Si procede infatti a classificare detti delitti come reati nei quali vi è la cooperazione della vittima, e dunque in tali reati la stessa vittima contribuisce a realizzare la fattispecie criminosa, oppure delitti di aggressione unilaterale nei quali l’agente non si avvale di alcuna collaborazione. Abbiamo detto che detti reati hanno come bene giuridico tutelato il patrimonio, ma detto patrimonio deve essere inteso nella sua accezione più ampia e quindi considerato come il complesso dei rapporti giuridici che possono essere oggetto di valutazione economica. Ancora, in tali reati il danno va inteso come diminuzione patrimoniale provocata a seguito del reato. Nei reati contro il patrimonio è in generale configurabile anche solo il tentativo mentre l’elemento soggettivo comune dell’agente è il dolo specifico, ovvero l’intenzione di dell’agente di agire per raggiungere un determinato fine. Le figure criminose previste come reati contro il patrimonio sono molto numerose per cui, a titolo esemplificativo, possiamo citare: Furto in abitazione e Furto con strappo, Sottrazione di cose comuni, Rapina, Estorsione, Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, Usurpazione, Danneggiamento, Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo, Deturpamento e imbrattamento di cose altrui e la Truffa.

Le principali figure criminose dei delitti contro il Patrimonio.

Tra i principali delitti contro il Patrimonio vi è il reato di Furto. L’articolo 624 punisce infatti “Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516.Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto è punibile a querela della persona offesa ..omissis...”. L’articolo 628 punisce invece la Rapina e dunque “ Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 516 a euro 2.065.Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l'impunità. La pena è della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da euro 1.032 a euro 3.098: 1) se la violenza o minaccia è commessa con armi , o da persona travisata, o da più persone riunite;2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire;3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell'associazione di cui all'articolo 416-bis;3-bis) se il fatto è commesso nei luoghi di cui all’articolo 624-bis o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa; 3-ter) se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto; 3-quater) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro. 3-quinquies) se il fatto è commesso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne. Le circostanze attenuanti, diverse da quella prevista dall’articolo 98, concorrenti con le aggravanti di cui al terzo comma, numeri 3), 3-bis), 3-ter) e 3-quater), non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alle predette aggravanti. L’Articolo 629 punisce invece il reato di Estorsione e pertanto “Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000. La pena è della reclusione da sei a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000 (2) se concorre taluna delle circostanze indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente. Il successivo articolo 630 punisce il Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione. Detto reato prevede che “Chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni. Se dal sequestro deriva comunque la morte, quale conseguenza non voluta dal reo, della persona sequestrata, il colpevole è punito con la reclusione di anni trenta. Se il colpevole cagiona la morte del sequestrato si applica la pena dell'ergastolo. Al concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera in modo che il soggetto passivo riacquisti la libertà, senza che tale risultato sia conseguenza del prezzo della liberazione, si applicano le pene previste dall'articolo 605. Se tuttavia il soggetto passivo muore, in conseguenza del sequestro, dopo la liberazione, la pena è della reclusione da sei a quindici anni. Nei confronti del concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera, al di fuori del caso previsto dal comma precedente, per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori ovvero aiuta concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di prove decisive per l'individuazione o la cattura dei concorrenti, la pena dell'ergastolo è sostituita da quella della reclusione da dodici a venti anni e le altre pene sono diminuite da un terzo a due terzi. L’articolo 635 punisce il reato di Danneggiamento e dunque chi “distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico o del delitto previsto dall'articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Alla stessa pena soggiace chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili le seguenti cose altrui: 1.edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto o cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o immobili compresi nel perimetro dei centri storici, ovvero immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati o altre delle cose indicate nel numero 7) dell'articolo 625;2.Opere destinate all'irrigazione;3.piantate di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o boschi, selve o foreste, ovvero vivai forestali destinati al rimboschimento;4.attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive...omissis...”

 

CONTATTA GRATIS L'AVVOCATO SPECIALIZZATO IN QUESTA MATERIA