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Mi hanno denunciato: come controllarlo e come rispondere


Ti denuncio“, “ti querelo“: queste due frasi vengono pronunciate, a volte impropriamente come sinonimi, a fior di nervi e con tono minaccioso senza poi essere spesso concretizzate in un’azione legale. Come sapere se alla minaccia ha fatto seguito invece effettivamente una querela o una denuncia? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sui termini e sulle tempistiche.

Avviso di giacenza: quando rivolgersi ad un avvocato penalista

In genere l’atto che rende nota la denuncia è l’avviso di giacenza. Tramite questa notifica, il soggetto ha il potere di esercitare i diritto di difesa. Su istanza (richiesta scritta redatta preferibilmente con l’assistenza di un avvocato penalista), la Procura della Repubblica rende noti i procedimenti a proprio carico, fatta eccezione di quelli sottoposti a “segreto istruttorio”. La disciplina si ritrova all’articolo 335 del Codice di Procedura Penale. Insomma: vuoi sapere se sei stato denunciato? Chiedi e ti sarà detto!

Quanto tempo si ha per fare querela

Il discorso per essere informati di eventuali querele è invece diverso.

Il querelante dispone infatti di tre mesi di tempo per sporgere denuncia (fino a 6 mesi sono concessi per i reati sessuali). In virtù di questo può passare del tempo tra il momento in cui la querela viene presentata agli agenti di polizia e quello in cui viene concretamente iscritto il nominativo nel Registro delle notizie di reato.

Hai il dubbio di essere stato querelato? Contatta gratis lo studio legale penalista per richiedere il preventivo e sapere come difenderti.

 

 

Mi hanno denunciato: come controllarlo e come rispondere ultima modifica: 2020-07-22T13:50:46+00:00 da Alessandra Deangelis