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Lettera al condomino moroso: chi paga le spese legali


I nuovi bonus fiscali hanno dato impulso ulteriori ai lavori in condominio. Tuttavia potrebbe accadere che non tutti i proprietari siano puntuali nei pagamenti. Come comportarsi con il condomino moroso? Gli altri proprietari potrebbero rivolgersi all’avvocato per il recupero crediti perché non sono intenzionati a coprire la sua quota. Ma qual è la procedura?

Quando rivolgersi all’avvocato per il condominio in caso di morosità

Di solito, prima di arrivare ad intraprendere le vie legali, si passa per tentativi di conciliazione stragiudiziali. Se però il condomino moroso ignora le richieste e le raccomandate dell’amministratore di condominio che lo esorta al pagamento come comportarsi? Chi copre le spese legali e postali del condominio?

Di norma anche queste vengono divise per millesimi di proprietà (così stabilisce anche l’articolo 1123 del Codice Civile). La Cassazione però ha anche specificato che l’assemblea condominiale potrà deliberare in modo diverso. In altre parole il condominio potrebbe decidere di far pagare le spese per raccomandate e corrispondenza etc ai proprietari che con il loro comportamento hanno causato l’esborso extra. Potrebbe trattarsi, in questo caso, anche di un addebito personale ad un singolo condomino. Questa suddivisione delle spese che fa eccezione alla regola della quota millesimi è legittimata solo nel caso di fruizione non equa di beni o diritti condominiali. Nell’esempio prima riportato, se i condomini morosi sono solamente due, si potrebbero addebitare a loro le spese di raccomandata e corrispondenza per le richiesta di sollecito di pagamento.

Avvocato per la difesa del condominio: chi paga le spese legali

Se il recupero crediti comporta l’avvio di azioni legali (ad esempio tramite il ricorso al decreto ingiuntivo), il giudice potrà decidere di addebitare le spese legali a carico della parte debitrice inadempiente. In tal caso la decisione sul rimborso personale spetterà al magistrato, e non al condominio unilateralmente. Fattispecie diversa si configura invece quando l’avvocato difende il condominio. In questi casi la Cassazione ha sposato una linea interpretativa opposta stabilendo che le spese legali vanno ripartite sulla base dei millesimi di proprietà. Questo indipendentemente dal fatto che l’intervento dell’avvocato si esaurisca in via stragiudiziale, ad esempio tramite l’invio di lettere di diffida. Di fatto è il condominio a conferire l’incarico (anche se ufficialmente lo fa l’amministratore per conto di tutti) e quindi a dover pagare la parcella dello studio legale.

 

 

Lettera al condomino moroso: chi paga le spese legali ultima modifica: 2021-04-20T09:39:11+00:00 da Alessandra Deangelis