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Perdono dopo il tradimento: l’addebito per separazione ha una scadenza?


Se il matrimonio finisce dopo un tradimento, ci sarà addebito della separazione. Attribuire la colpa al partner che tradisce ha delle conseguenze economiche nelle decisioni della causa di divorzio. Tradire il marito o la moglie, infatti, rappresenta una violazione degli obblighi matrimoniali (ex art. 143 c.c.),. Se il coniuge tradito ha le prove del tradimento, quindi, sull’altro ricadrà l’addebito di separazione. Su questo non ci sono dubbi.

Ma che cosa succede se il marito o la moglie tradita provano a perdonare l’infedeltà coniugale per cercare di salvare il matrimonio e solo dopo un tempo lungo, magari anche anni, si accorgono di non riuscirci? Possono ancora addebitare la fine del matrimonio ad un tradimento avvenuto anni prima?

Il tradimento non sempre basta per l’addebito della separazione

Prima di rispondere a questa domanda chiariamo una cosa: non sempre chi tradisce può essere considerato il colpevole. Affinché i giudici riconoscano l’addebito di separazione nella causa di divorzio, occorre la prova del nesso causa-effetto. Occorre cioè non solo avere prove valide del tradimento ma anche dimostrare che questa condotta sia stata la causa che ha scatenato la crisi. Già perché a volte è vero proprio il contrario, ossia che il tradimento è conseguente alla crisi matrimoniale.

Perdonare il tradimento e ripensarci dopo anni: effetti sulla causa di divorzio

Sicuramente non è facile decidere di divorziare e non è una scelta che si prende superficialmente da un giorno all’altro. Se però il coniuge tradito perdona l’infedeltà, può rivendicare l’addebito dopo anni? Magari nel frattempo hanno avuto rapporti sessuali, fatto vacanze insieme, condotto una vita matrimoniale e sociale all’apparenza idilliaca. Dopo anni “il tradimento passato” (senza che si verifichino altri episodi ovviamente) può essere nuovamente tirato in ballo per addebitare la colpa della separazione al coniuge che aveva commesso a suo tempo l’errore oppure è da ritenersi evidente che i problemi della coppia sono altri?

Il perdono cancella l’addebito di separazione?

Secondo l’orientamento più diffuso in giurisprudenza il nesso di causalità è indispensabile e difficilmente questo potrà essere provato se nel frattempo era stato recuperato un rapporto almeno apparentemente armonico. Si vedano in tal senso alcune significative sentenze della Corte di Cassazione: n.25560/2010, n.16270/2013 e ancora n.11448/2017.

Quando la colpa del tradimento resta negli anni

Fa eccezione l’ipotesi in cui è il comportamento violento e irrispettoso del partner che ha tradito in passato si protragga negli anni successivi (anche senza sfociare in un altro episodio di tradimento provato). In questo caso l’addebito potrebbe essere confermato perché da quel momento, nonostante i tentativi, la convivenza risulterà insopportabile. E in questa circostanza i giudici hanno ritenuto irrilevanti i tempi di reazione della moglie al tradimento passato. In altre parole, se a un certo punto anche dopo anni e dopo aver cercato inutilmente di salvare il matrimonio, ci si rende conto di «non poter più sopportare aggressioni, fisiche e morali, e infedeltà da parte del marito» sarà possibile procedere con la richiesta di addebito della separazione. In questo senso si è espressa la Cassazione con sentenza n. 12541/16 del 7.06.2017.

L’unica difesa per il coniuge colpevole in questo ultimo scenario, sta nel riuscire a dimostrare che, nel frattempo, sono subentrate altre rotture che hanno lacerato il rapporto. Si pensi al caso della moglie che tradisca a sua volta.

Come si vede la panoramica di casi è ampia ed eterogenea. Ecco perché risulta importante la specializzazione di uno studio divorzista.

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Perdono dopo il tradimento: l’addebito per separazione ha una scadenza? ultima modifica: 2021-03-20T10:10:40+00:00 da Alessandra Deangelis