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L’ex marito che non paga il mantenimento può perdere l’affidamento?


Nelle cause di divorzio non è infrequente che l’ex moglie si trovi a sollecitare il pagamento dell’assegno di mantenimento per i figli. Purtroppo soprattutto in questi periodi di crisi assolvere a questo obbligo puntualmente non è sempre facile. Facciamo chiarezza sui rischi per l’ex marito che non paga l’assegno del mantenimento: può perdere l’affidamento?

Che cosa è cambiato per l’affidamento

Diciamo innanzitutto che, negli ultimi anni, c’è stata un’inversione di tendenza nelle cause di affidamento dei figli. Dal 2006, anno della Legge n.54, si tende quanto possibile, a preferire l’affidamento condiviso rispetto a quello esclusivo. Questo in nome del principio di bigenitorialità e a tutela del diritto del figlio minorenne a mantenere un rapporto equilibrato e costante con entrambi i genitori.
La forma di affidamento condiviso permette ai due ex coniugi di esercitare la responsabilità genitoriale, di occuparsi in egual misura dell’educazione dei figli e di assumere le decisioni più importanti per il loro sviluppo insieme. L’affidamento esclusivo resta dunque oggigiorno un’opzione residuale che il giudice potrebbe considerare qualora l’affidamento condiviso risulti in contrasto con l’interesse morale e materiale dei minori poc’anzi esposto.

Obbligo di mantenimento e perdita dell’affidamento

Tra le motivazioni che possono portare a valutare l’affidamento esclusivo c’è proprio il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento a favore dei figli. In questo senso si è espressa di recente la terza sezione civile del Tribunale di Brescia. Il riferimento è alla sentenza 917/2020. Il giudice, comprovata la non curanza del padre nei confronti del figlio una volta cessato il vincolo matrimoniale, ha ritenuto di negargli l’affidamento. Già tre anni fa il Tribunale di Roma, con decreto del 16 giugno 2017, aveva sposato lo stesso orientamento. I giudici avevano in questo caso ritenuto il padre inadeguato a prendersi cura della figlia visto che, cessata la convivenza con la madre, aveva rispettato gli obblighi di pagamento dell’assegno di mantenimento solo sporadicamente. E risalendo indietro negli anni la Corte ha più volte adottato questo atteggiamento rigido: già nel 2009 la sentenza della Cassazione n. 26587 riconosceva alla madre l’affidamento condiviso revocando quello condiviso per lo stesso motivo.
 “perché possa derogarsi alla regola dell’affidamento condiviso, occorre che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale appunto da rendere quell’affidamento in concreto pregiudizievole per il minore”.
In conclusione: prendersi cura di un figlio significa anteporre le sue necessità a quelle personali. Un genitore che non rispetta l’obbligo di mantenimento con mancati pagamenti ripetuti nel tempo, non è considerato in grado di essere affidatario condiviso del minore. La condotta, infatti, palesa una non volontà di assumersi l’impegno genitoriale.
Rispondendo dunque al dubbio del post: è possibile perdere l’affidamento condiviso se non si paga l’assegno di mantenimento? Concludiamo che SI questo è un rischio concreto ma non succederà se si salta una mensilità. Occorre dimostrare che la condotta sia prolungata nel tempo. La casistica è ampia quindi può essere opportuno rivolgersi ad un avvocato specializzato in diritto di famiglia.
L’ex marito che non paga il mantenimento può perdere l’affidamento? ultima modifica: 2020-11-19T11:59:26+00:00 da Alessandra Deangelis