divisione-parcella-studio-legale

Compenso avvocato e scorporo IVA in fattura: come si fa


In che cosa consiste lo scorporo IVA delle fatture per il pagamento del compenso dell’avvocato e perché è un’operazione importante ai fini fiscali?

Leggere la fattura dell’avvocato: quali voci oltre al compenso

Iniziamo con un chiarimento sul preventivo legale o sulla fattura. Quando si parla di costi dell’avvocato bisognerebbe fare un distinguo.

La fattura contiene riferimento a:

  • compensi (prima diritti e onorari);
  • spese anticipate (che saranno oggetto di rimborso);
  • altre spese (ad esempio trasferte);
  • CIPA, ritenuta d’acconto e IVA (che saranno appunto oggetto di scorporo).

Fattura avvocato: come si fa lo scorporo e a che cosa serve

Ogni fattura, se completa delle voci che compongono il compenso dell’avvocato, conterrà diversi costi. L’operazione di scorporo serve proprio a distinguere gli importi soggetti ad IVA dalla ritenuta d’acconto e dal contributo per la cassa forense. L’individuazione della base imponibile serve anche per il calcolo dell’Irpef e degli altri contributi. Lo scorporo riguarda dunque l’Iva, la ritenuta d’acconto e il c.a.p.. Resta escluso invece il rimborso forfettario del 15%.

Voci di scorporo nella fattura per il compenso dell’avvocato

  • IVA: imposta sul valore aggiunto (al 22%);
  • ritenuta d’acconto: questo tipo di trattenuta viene operata dal cliente titolare di partita Iva per la somma dovuta all’avvocato a titolo di acconto delle imposte che il professionista paga a titolo di Irpef. In sintesi, questa quota di compenso non viene corrisposta al professionista ma versata direttamente allo Stato in sua rappresentanza. L’importo della ritenuta d’acconto si calcola sul 20% dell’imponibile.
  • C.A.P.: nello scorporo infine va segnalato il contributo per la previdenza versato alla cassa (4%). Il cliente la pagherà in aggiunta all’onorario del legale imponibile perché viene caricata in fattura.

Lo scorporo della fattura può essere fatto anche online con strumenti di calcolo automatici. Inserendo il totale corrisposto dal cliente, il sistema calcola le voci da scorporare.

Tecnicamente si dice che il legale dovrà fare:

  • calcolo della fattura diretta (se dal netto delle competenze si vuole risalire al totale della fattura);
  • calcolo della fattura inversa (se dal totale si vogliono scorporare le voci relative alle competenze).
Compenso avvocato e scorporo IVA in fattura: come si fa ultima modifica: 2020-07-17T13:57:58+00:00 da Alessandra Deangelis