Compenso avvocato, quando aumenta: le cause premiali


Quella dell’avvocato non è una prestazione di risultato: significa che la parte soccombente resta comunque tenuta a corrispondere l’onorario al difensore, a meno che non si dimostri la sua colpa o negligenza. Tuttavia ci sono le cd cause premiali in cui, appunto, la parcella serve anche a “premiare” l’avvocato che ha raggiunto una transazione o una conciliazione giudiziale, oppure ha utilizzato strumenti informatici; parallelamente questo strumento serve a sanzionare l’abuso del ricorso alla giurisdizione da parte dell’avvocato.

Sono disposizioni che valorizzano la professionalità dell’avvocato.

Cause premiali: transazione e conciliazione

Ad introdurre questo incentivo deflattivo è stato l’articolo 4, comma 1-bis e commi 6-9  del dm n.55/2014 (poi modificato dal dm n.37 del 2018). Più nello specifico si stabilisce che: nell’ipotesi di conciliazione giudiziale o transazione della controversia prima della decisione, spetta all’avvocato un aumento del compenso fino ad un quarto di quello normalmente liquidabile per la fase decisionale. In altre parole va riconosciuto al legale, oltre al compenso per la fase decisionale – di fatto non svolta – un aumento del 25% calcolato su questo importo.  Il carattere premiale riconosce la professionalità nel saper far emergere la fondatezza delle ragioni dei propri assunti, e diametralmente l’infondatezza degli assunti della controparte, senza neppure ricorrere a prove costituende. Significa, dunque, che l’avvocato ha saputo avvalersi della propria capacità argomentativa in maniera ottimale.

Facciamo un esempio pratico ipotizzando il caso di una causa che risulti di pronta soluzione sulla base di prove documentali evidenti o anche perché coinvolge questioni giuridiche inerenti ad aspetti semplici etc.

Non solo: se si tratta di class action il compenso può essere aumentato fino al triplo rispetto a quello altrimenti liquidabile, in considerazione della molteplicità di interessi coinvolti (art. 4, comma 10, D.M. n. 55/2014).

Avvocato telematico: il bonus sul compenso

L’aumento di compensi per uso di strumenti informatici è previsto per il cd avvocato telematico. In particolare l’art. 4 il comma 1-bis statuisce che il compenso calcolato applicando i parametri generali viene in queste circostanze aumentato del 30% se gli atti depositati con modalità telematiche vengono redatti tramite tecniche informatiche in modo da facilitare e snellire la consultazione o la fruizione.

Gli avvocati capaci di redigere atti depositati on line potranno chiedere compensi fino al 30% maggiori rispetto al compenso normalmente liquidato.

 

Compenso avvocato, quando aumenta: le cause premiali ultima modifica: 2020-04-28T16:47:36+00:00 da Alessandra Deangelis