Avvocato per causa di divorzio: aggiornamenti in isolamento per coronavirus


C’è chi (ironicamente ma non troppo visti i dati statistici della Cina post Covid-19) ha ipotizzato che quella dell’avvocato divorzista sarà tra le figure professionali più richieste una volta terminata l’emergenza coronavirus in Italia e in generale nel mondo. Il ragionamento si basa sulla convivenza forzata che porterà all’esplodere di crisi sopite in molte coppie sposate. Ma qual è il ruolo dell’avvocato divorzista ora che siamo in isolamento forzato secondo le restrizioni imposte dal decreto Cura Italia?

La situazione attuale prevede la sospensione delle cause civili e penali: l’ultimo aggiornamento ha prorogato l’interruzione delle attività in tribunale fino al’ 11 maggio 2020 (mantenendo sempre l’eccezione per i processi più urgenti). Uno stop che potrebbe verosimilmente provocare rallentamenti nelle cause per i prossimi mesi: in molti temono l’ingorgo della giustizia da giugno. Quindi in primis il consiglio è quello di mantenere in questa fase i contatti con l’avvocato divorzista e non smettere di seguire la propria pratica.

Internet permette di comunicare direttamente con l’avvocato online anche a distanza: la nostra piattaforma ne è un esempio concreto.

Molte coppie con figli che stavano affrontando la causa di divorzio prima del Covid-19 si sono trovate probabilmente nella necessità di contattare il proprio legale in questo periodo. Le questioni più impellenti e frequenti sono la corresponsione degli alimenti e il diritto a fare visita al figlio da parte del genitore non allocatario.

Pagamento degli alimenti: chi non lavora per il Coronavirus è esonerato?

Per quanto riguarda il pagamento degli alimenti ricordiamo che, in linea di massima, non si può decidere in modo arbitrario di sospendere i versamenti. Tale condotta può determinare reazioni sul piano civile (legittimando il creditore ad avviare la procedura esecutiva) e su quello penale (con denuncia di querela per violazione degli obblighi di assistenza familiare). D’altro lato ci sono norme speciali del diritto di famiglia che prevedono la possibilità di richiedere che l’importo dell’assegno sia rimodulato tenendo conto di circostanze nuove che si verificano e che impattano nella condizione economico-patrimoniale. L’emergenza sanitaria Covid-19, e ciò che ne è conseguito per l’economia, potrebbe essere considerata una “circostanza nuova e sopravvenuta” che giustifica la richiesta.

Diritto di visita dei genitori divorziati e regole Covid-19

Il diritto di visita dei genitori non allocatari, tendenzialmente, rientra tra gli spostamenti leciti ammessi dai decreti ministeriali che hanno introdotto regole restrittive per contenere il rischio contagi. Così si è espresso anche il tribunale di Milano lo scorso 11 marzo, ribadendo il diritto del padre divorziato a vedere i figli. Un’eccezione riguarda l’ipotesi in cui il genitore che richiede di poter esercitare il diritto di visita, sia stato esposto ad alto rischio di contagio. Ricordiamo che impedire al coniuge, senza accordo e senza provvedimento del tribunale, di frequentare i figli, può essere penalmente rilevante (perché contrario all’articolo 388 del codice penale).

Il ruolo degli avvocati divorzisti in questo periodo di emergenza appare cruciale per smussare i diverbi e giungere ad un accordo nell’interesse dei figli.

Poter contare su un avvocato divorzista competente e professionale appare determinante. Scopri come contattarlo online senza uscire di casa.

Avvocato per causa di divorzio: aggiornamenti in isolamento per coronavirus ultima modifica: 2020-04-09T16:24:48+00:00 da Alessandra Deangelis