Avvocati: come si prende la specializzazione


Come si specializza un avvocato? Qual è il percorso da fare per diventare avvocato specialista? La legge richiede uno dei seguenti requisiti:

  • superamento di un apposito corso di durata almeno biennale;
  • «comprovata esperienza nel settore di specializzazione».

Ma come si certifica, nel secondo caso, l’esperienza in materia? Stando alle ultime novità sarà sufficiente il superamento di un colloquio in cui andranno esibiti i titoli e la documentazione probatori. Per quanto riguarda il volume di incarichi, ne basteranno dieci nell’arco temporale di un anno (e non più quindici come da normativa precedente).

Modificata anche la composizione della commissione chiamata a giudicare: dei cinque componenti, quattro saranno selezionati dal ministero della Giustizia e solamente il quinto nominato dal Consiglio nazionale forense. Questa prova non costituisce un esame ma di un semplice colloquio che servirà per verificare la congruità dei titoli presentati dall’aspirante e la loro completezza rispetto alla specializzazione richiesta.

Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, il decreto ha riordinato le materie: si è giunti alla formulazione di tre indirizzi base sui quali si fonda il titolo all’avvocato specialista, specificandone poi l’oggetto. Più nello specifico:

  • il  diritto civile comprende i seguenti indirizzi di specializzazione: diritto successorio, diritti reali, condominio e locazioni, diritto dei contratti, diritto della responsabilità civile, della responsabilità professionale e delle assicurazioni, diritto agrario, diritto commerciale e societario, diritto industriale, della proprietà intellettuale e dell’innovazione tecnologica, diritto delle crisi d’impresa e dell’insolvenza, diritto dell’esecuzione forzata, diritto bancario e dei mercati finanziari, diritto dei consumatori;
  • l’area di diritto penale si compone di:diritto penale della persona, diritto penale della pubblica amministrazione, diritto penale dell’ambiente, dell’urbanistica e dell’edilizia, diritto penale dell’economia e dell’impresa, diritto penale della criminalità organizzata e delle misure di prevenzione, diritto dell’esecuzione penale, diritto penale dell’informazione, di internet e delle nuove tecnologie;
  • il diritto amministrativo ha i seguenti indirizzi di specializzazione: diritto del pubblico impiego e della responsabilità amministrativa, diritto urbanistico, dell’edilizia e dei beni culturali, diritto dell’ambiente e dell’energia, diritto sanitario, diritto dell’istruzione, diritto dei contratti pubblici e dei servizi di interesse economico generale, diritto delle autonomie territoriali e del contenzioso elettorale, contabilità pubblica e contenzioso finanziario-statistico.

Specializzarsi in uno degli indirizzi sopra elencati resta una facoltà degli avvocati, non un obbligo di legge. Costituisce un titolo aggiuntivo facoltativo che comprova esperienza in un settore specifico (senza rinnegare o sminuire quella completa nelle altre sfere del diritto). L’avvocato civilista sarà preparato ad assistere le parti in tutti gli indirizzi che vi rientrano. Molto spesso però chi deve richiedere assistenza legale in un tema specifico ne tiene conto per una maggiore tranquillità sapendo che lo studio dell’avvocato a cui si sta rivolgendo è specializzato proprio nel campo di proprio interesse e quindi è avvezzo a trattare casi simili. Così, ad esempio, chi dovrà affrontare una separazione potrebbe trovare pratico contattare uno studio divorzista.

 

Avvocati: come si prende la specializzazione ultima modifica: 2020-01-07T15:44:52+00:00 da Alessandra Deangelis