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Avvocati: la verità dietro la toga


Vi siete mai chiesti perché l’avvocato indossa la toga nera? Ecco che cosa significa.

Toga giurisprudenza: retaggio del passato o solenne tradizione?

Quando uno studente di giurisprudenza si laurea, indossa per la prima volta la toga. Questo indumento nasce nell’antica Roma: veniva portata a mò di drappo dai cittadini maschi che rivestivano alcune cariche pubbliche di particolare prestigio. La toga rappresentava fin da allora quindi potere civile e politico. Le toghe nell’antica Roma erano di diverso colore a seconda del ruolo e della carica ricoperta. La toga nera per gli avvocati però fa la sua comparsa nel Medioevo.
Le toghe devono seguire determinati criteri per quanto riguarda la forma, il tessuto e il decoro, così come stabilito dal R.D. n. 2641 del lontano 1865 alla sezione dedicata alle divise. Ma aldilà delle caratteristiche estetiche ed esteriori cerchiamo di capire quando è obbligatorio indossare la toga e a che cosa serve.

Per gli avvocati è obbligatorio, pena sanzione disciplinare, indossare la toga nelle udienze pubbliche e dinanzi ai consigli dell’ordine e al Consiglio Superiore Forense. Appare però prassi consolidata limitare l’uso della toga alle udienze penali e ai patrocini dinanzi alla Corte di Cassazione o al Consiglio di Stato. Agli occhi dei presenti la toga punta ad essere simbolo di prestigio e libertà.

Certo non significa che, senza toga, l’avvocato non sia soggetto agli stessi principi deontologici. Risuonano a tal proposito le parole di Calamandrei “Avvocato sommo è colui che riesce a parlare in udienza colla stessa semplicità e la stessa schiettezza con cui parlerebbe al giudice incontrato per via: colui che, quando veste la toga, riesce a dare al giudice l’impressione che può fidarsene come se fosse fuori udienza”.
Possiamo quindi concludere che, anche se con il tempo l’obbligo di indossare la toga diventa sempre meno rigido e limitato ad alcuni contesti specifici, questo indumento solenne resta il simbolo di una tradizione che affonda le sue radici nell’antichità e che serve a conferire prestigio e rispetto alla professione forense. L’avvocato, del resto, garantisce un diritto che la Costituzione definisce inviolabile, ovvero quello alla difesa quindi la sua è una missione nobile.

Non fatevi spaventare dalla toga: un buon avvocato deve essere in grado di meritare rispetto per la sua professione ma al tempo stesso essere chiaro e comprensibile per i suoi clienti. Ecco perché le prime risposte dell’avvocato aiutano già a capire se può esserci empatia e fiducia nel conferire il mandato.

Avvocati: la verità dietro la toga ultima modifica: 2018-04-09T16:10:30+00:00 da Alessandra Deangelis